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Il blocco chirurgico come apparirà al termine dei lavori

Costruiamo insieme

Il blocco chirurgico
in Burkina Faso

Un’opera che salverà la vita di madri e bambini. Le fondamenta sono state realizzate: adesso servono murature, coperture e impianti.

Avanzamento lavori 3 tappe su 4

Associazione Ischia per le Missioni

«Abbiamo perso la capacità di ascoltare il dolore del mondo, ma non la sua speranza.»

I lavori sono in corso

Guarda il cantiere

Le fondamenta sono state realizzate. I lavori continuano.

Tutta la storia dei lavori
Fase 1: Scavi e tracciamenti
01

Salute e dignità

Una sala operatoria dove oggi non c’è nulla.

02

Speranza per il futuro

Parti cesarei ed emergenze senza più viaggi di ore.

03

Insieme possiamo farcela

Un’opera costruita da due comunità, a settemila chilometri di distanza.

Le ragazze della scuola della missione, con i volontari dell’associazione

Chi siamo

Un’isola che guarda oltre il mare

AIxM-APS nasce dall’esperienza missionaria della comunità di Sant’Antonio Abate, a Forio d’Ischia, e raccoglie quello che per anni è stato un impegno fatto di viaggi, raccolte e legami personali.

Non gestiamo le missioni: le sosteniamo. Ogni progetto ha un referente sul posto, un costo verificabile e un rendiconto di ritorno.

«Chi non vive per servire, non serve che viva.»

La nostra storia
La posa della prima pietra del blocco chirurgico al Candaf
La posa della prima pietra, al Candaf

Febbraio 2025

Da una richiesta, un cantiere

Padre Modeste ci chiese una sala per i parti cesarei: il Candaf non ne aveva nessuna, e le donne senza denaro avevano due sole strade, indebitarsi a vita o rivolgersi alle «mammane». Da lì sono partiti il panettone solidale, i 140 kg di medicinali e i primi 19.000 euro.

Il battello che risale il Rio delle Amazzoni

Dove tutto è cominciato

Amazzonia, 1999

Il primo viaggio missionario, lungo il Rio delle Amazzoni e i suoi affluenti, tra gli Indios e i Ribeirinhos, con padre Benito Di Pietro. Da lì l’Egitto, l’Etiopia, l’India e il Burkina Faso.

Non costa nulla

Dona il tuo 5×1000

Una firma sulla dichiarazione dei redditi, nel riquadro delle associazioni di promozione sociale, e il codice fiscale qui accanto. Non toglie nulla alle altre destinazioni e non ti costa un euro.

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